Recensioni

donnaARTISTA DA PARCO?... STEFANO CIANTI

Questa sera ho assistito ad una meravigliosa performance in notturna, nel parco giochi comunale, nei pressi di Palazzo Chigi-Albani.
Sul palco sono saliti Cianti e due musicisti, che hanno dato vita a suoni e immagini legate a Soriano. Infatti il pittore, con l'accompagnamento di chitarra e tastiera, ha realizzato tre quadri, con soggetto volti di splendide e giovani donne accanto a vedute particolari e toccanti: la Porta Albani-via di fuga verso il Cimino, il castello che domina il centro storico-immagine simbolo e il Ponte d'entrata alla Rocca.
Uno dei tanti meriti dell'edizione 2014 del Premio Centro è proprio quello di aver avvicinato l'Arte alla portata di tutti, alla visibilità di tutti, perché le opere hanno letteralmente invaso locali pubblici, chiese, il castello e anche il parco giochi, a quanto constatato.
E' la terza volta che assisto alla bravura di Cianti, che questa sera ha lavorato concentrato, attento e ha terminato tre ritratti con piena dignità di opere d'arte. Che dire? Un lavoro che sottintende passione, dedizione, impegno, ma che ripaga tanto in termini di soddisfazione e popolarità.
I temi affrontati ruotavano intorno ai sensi: il tatto e quindi la pelle, della persona ma anche della città in cui si abita; l'ascolto dei suoni e delle parole; l'importante è saper cogliere lo spunto, il momento e accorgersi della bellezza che ci circonda, lasciarla entrare nel nostro cuore e nella nostra anima. Alessandra Corsi (blog CriticAle)

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RONCIGLIONE: DALLA FORMA ALLA LUCE

Ultima domenica di aprile, ultime ore del lungo ponte pasquale, piove. Grigio, tutto è grigio, anche il nostro umore ne risente, come impegnare il pomeriggio? Andiamo a Ronciglione, ultimo giorno disponibile per visitare la Mostra Collettiva D'Arte Contemporanea, così recita il sottotitolo della locandina, presso lo spazio espositivo Iterland.
Una piacevole sorpresa: opere di pittura, scultura, digitopittura, musica, fotografia, insomma un incontro armonioso della Arti, quelle che nobilitano l'uomo, lo elevano e lo avvicinano agli dei.
Anzi, grazie ad un responsabile, che si è prestato come cicerone, abbiamo capito e interpretato il messaggio, le tecniche, i materiali e la personalità di ciascun artista, estrapolando anche il sostrato religioso, intimo e culturale di ogni singolo pezzo. Abbiamo visionato un "documentario" su Ronciglione realizzato da Arianna Pieragostini, una giovanissima video designer e una video intervista di Stefano Cianti.
Inutile affermare che i pargoli si sono incantati al suono di un gong e davanti all'installazione sonora di Neil Maroni, io invece sono rimasta affascinata in particolare dai neri "scheletri" di Rinaldo Capaldi, ma devo riconoscere che tutte le opere in mostra erano di gran pregio e per curiosità mi sono anche informata sulle quotazioni.
Lo spazio espositivo raccolto ha permesso una visione completa e organica dei lavori appesi alle pareti e un'analisi a tuttotondo per quelli disposti al centro a terra.
Ottima occasione dunque per conoscere alcune giovani promesse e per apprezzare ancor meglio altri nomi già affermati e quotati.

Alessandra Corsi (blog CriticAle)

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VIVENDO FRANCESCO

Ancora una nuova esperienza, questa volta a Ronciglione, merito di Paolo Berti che mi ha invitata ad un evento collettivo, coinvolgente, sensoriale, spirituale.
Ho portato con me il maggiore dei miei figli, come accompagnatore e fotografo in seconda, anche per offrirgli l'ennesimo stimolo culturale.
Non siamo stati delusi, naturalmente, anzi.
Action painting dell'artista locale Stefano Cianti, accompagnamento musicale di Tony Ranocchia e voce "narrante" di Paolo Berti, il tutto nella raccolta, deliziosa, intima chiesa della Madonna della Provvidenza, zona Borghi, a Ronciglione appunto.
Quando si dice il coinvolgimento dei sensi, ora posso affermare di averlo provato anch'io.
Paolo Berti, come voce fuori campo, per iniziare ha letto il Cantico delle Creature e di seguito, Stefano Cianti ha dato vita sulla tela bianca, montata sul cavalletto alla destra degli spettatori, ad alcune immagini-momenti salienti della vita di Francesco d'Assisi. Ha lavorato, creato, dipinto, scialbato, spugnato senza mai fermarsi, in un continuo movimento del corpo, tutto coinvolto nella performance. Gli spettatori sono rimasti in silenzio, avvolti dalle note della chitarra, concentrati sulla tela che assumeva via via una nuova superficie: il primo piano di un soldato; un uomo assorto nei suoi pensieri colpito da una luce soprannaturale passante da una finestrella; un crocefisso; il papa seduto maestoso sul trono di Pietro e un piccolo uomo in ginocchio di spalle, le braccia spalancate a chiedere ma anche a donare; fino all'ultima scena, Cristo e Francesco paralleli, forti, maestosi nella loro semplicità corporea. Per chiudere Paolo ha letto un brano tratto dai Fioretti di S.Francesco, con grande passione e trasporto. Gli artisti non hanno mai esitato.
Forte si è applaudito alla fine, con un'emozione vera e comune a tutti i presenti.

Alessandra Corsi (blog CriticAle)

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LA MIA ANIMA SI ESPANDE

Il titolo di questo pezzo ha diverse ragioni di esistere; intanto è il titolo che Stefano Cianti ha dato al suo quadro alla fine della performance che lo ha visto protagonista, poi è la sensazione che ho provato, il brivido che ho sentito quando Paolo Berti ha spiegato le finalità del suo progetto, le idee che intende realizzare.
E' intervenuto anche il Sindaco, che ha pronunciato sentite parole di stima per questo nobile intento. Spero proprio che il paesino collinare sappia usufruire di tale spazio espositivo, che le menti dei privati e l'abilità degli amministratori si focalizzino verso la cultura del fare, del creare e del conservare.
Chi ama l'arte, chi vuole valorizzare i nostri Beni Culturali deve lavorare all'unisono, entrare in sinergia per moltiplicare le forze e non disperderle in mille inutili rivoli, che certo non portano nulla di buono né alla comunità né all'Arte. Invito tutti a recarsi quanto prima presso questa galleria per ammirare opere d'arte contemporanea, per portare nuove idee, per respirare cultura.
Sono intervenute numerose persone, tante dai centri limitrofi, tutte accomunate da curiosità, spirito battagliero di valorizzazione dell'umana creatività, nessuna disposta ad arrendersi alla minacciosa crisi dei nostri tempi.
Ho avuto anche il piacere di discutere di lavoro, impegni e progetti futuri con "amici" provenienti da Ronciglione, sono certa che ne nascerà qualcosa di buono.

Alessandra Corsi (blog CriticAle)

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STEFANO CIANTI CONSEGNA LA SUA OPERA AL PAPA

RONCIGLIONE - Mercoledì 29 gennaio l’artista Stefano Cianti ha incontrato Papa Francesco. Il motivo dell’udienza, la consegna dell’opera “La Parabola del Padre misericordioso”, un dipinto ispirato da due amici fraterni, per incarnare la misericordia.
“I suoi occhi mi hanno trasmesso più di quanto io sperassi”, ha commentato l’artista, felice per il risultato raggiunto. Nell’opera il volto del padre è stato ispirato dal signor Giovanni Peroncini e quello del figlio dal giovane Antonio Benedetti. “E’ un traguardo al quale qualunque artista vorrebbe giungere. Sapere che la propria opera è stata gradita dal Papa, e nella fattispecie da questo Papa, baluardo della misericordia, mi riempie di gioia”, ha concluso Cianti, gratificato da amici, familiari ed artisti.

Elisabetta Giovanforte (ontuscia)

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